Pietro Baldrati lascia delle vere e proprie “fasce di rispetto” in mezzo ai campi che coltiva: spazi in cui gli insetti possono continuare a vivere, trovare nutrimento e svolgere il loro prezioso lavoro, in equilibrio con l’attività agricola.
È una scelta che racconta molto della sua filosofia: la natura sa gestirsi bene e non fa sgarbi, se impariamo a conoscerla e a rispettarla. Conoscere l’azienda agricola di Pietro significa incontrare non soltanto un’attività produttiva, ma una testimonianza concreta e un modello di agricoltura che merita di essere conosciuto e preso ad esempio.
Una passione nata da bambino
Il rapporto di Pietro con la terra comincia molto presto. Da bambino faceva l’orto insieme alla nonna e, quando arrivò il momento di scegliere il regalo per la Cresima, non ebbe dubbi: chiese un trattorino.
Negli anni continua gli studi, senza mai abbandonare la passione per la terra e per gli animali. Due, in particolare, sono i suoi grandi amori: le mucche e i funghi. Dopo alcune esperienze negli allevamenti, però, la vita professionale sembra condurlo altrove e Pietro comincia a lavorare come geometra.
La terra, tuttavia, continua a chiamarlo.
Il ritorno alla terra parte dalla famiglia
La svolta arriva in un momento semplice della vita familiare. Sua sorella rimane incinta e, con la nascita della nipote, arriva anche il momento dello svezzamento.
Pietro non è certo un esperto di neonati, ma sente con forza il desiderio di poter offrire alla bambina il miglior nutrimento possibile. È proprio da questa esigenza autentica che riprende progressivamente l’attività agricola, inizialmente destinata all’autoproduzione.
Quello che nasce per la famiglia, però, cresce rapidamente. L’attività si sviluppa, prende forma e diventa qualcosa di più grande.
Parallelamente, Pietro dedica il proprio tempo libero anche alla coltivazione dei funghi shiitake, un’altra delle sue grandi passioni. Fino a quando arriva la scelta decisiva: trasformare l’amore per la terra da attività parallela a primo lavoro e progetto di vita.
Non solo agricoltore, ma custode
Definire Pietro semplicemente un agricoltore sarebbe riduttivo. Il suo è piuttosto il lavoro di un custode della terra e del nostro nutrimento.
Il modo in cui sceglie di produrre è una delle chiavi del suo progetto. Alla determinazione personale si aggiunge infatti una precisa visione dell’agricoltura: coltivare non significa dominare la natura, ma collaborare con essa, comprenderne gli equilibri e rispettarne i tempi.
Le fasce lasciate agli insetti ne sono un esempio concreto: invece di considerare ogni altra forma di vita come un ostacolo alla produzione, Pietro crea le condizioni perché l’ecosistema possa continuare a svolgere la propria funzione.
È questa visione a fare la differenza e a dimostrare che un altro modo di coltivare la terra non soltanto è possibile, ma è sempre più necessario.
Portare sulla nostra tavola i prodotti di Pietro significa allora scegliere qualcosa che va oltre il semplice alimento. Significa sostenere un’idea di agricoltura rispettosa della vita, del territorio e delle generazioni future.
Acquistare i suoi prodotti significa, in fondo, partecipare a un sogno: quello di una terra capace di nutrirci mentre noi impariamo, finalmente, a prenderci cura di lei.
Dove: Carraia del Fiume 3, 48123 Savarna (RA)
Tel: 3480818185
Orari: dal lunedì al venerdì 09:30–12:30,16:30–19 | sabato,09:30–12:30










